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Sunday, 6 November 2011

Tempo da polenta! (Time for Polenta)

For English, please scroll down.

Questa fine settimana non è stata una delle migliori di sicuro. Ma che tempaccio! Comunque non mi lamento visto che c'è chi sta molto peggio di noi. Speriamo che il maltempo dà una tregua.

A casa nostra, si comincia a girare la polenta spesso quando comincia l'autunno. Mia suocera è una maestra di polenta :-) E' nata e vissuta in una valle bergamasca, quindi la polenta per lei è come il riso per me. Devo essere sincera, non ne vado matta. Mi stancherei se ne mangio spesso ma ogni tanto la mangio volentieri. Preferisco quasi mangiarla il giorno dopo quando diventa dura, la taglio a fette e le metto sulla piastra calda per un pò di minuti ogni lato.

Ma mia suocera sa che la polenta non la rifiuto mai se accompagnata con il sugo di funghi! Il suo sugo è F-A-V-O-L-O-S-O!!!

Per cuocere la polenta (credo che tanti di voi la sapete cucinare già), fate bollire acqua in un paiolo (o una pentola), salate e buttate giù la farina poco alla volta girando ben bene. Quando diventa omogeneo coprite il paiolo e lasciatelo sul fuoco minimo. Giratela ogni tanto. Il tempo di cottura credo dipendi dalla quantità, circa da 40-60 minuti. Non vi posso dire le quantità di acqua e farina perché mia suocera non le ha mai misurate.

Per preparare il sugo di funghi, ci occorono (per 4 persone): 30 g. di funghi porcini secchi, 1 spicchio d'aglio, 1 rametto di rosmarino, 1/2 bicchiere di olio d'oliva extra-vergine, 300 g. di pomodori freschi maturi, 1 cipolla e sale.

Tritate la cipolla, l'aglio ed il rosmarino. Rosolateli nell'olio. Aggiungete i pomodori pelati e tritati. Ora mettete i funghi (dopo averli messi a bagno per circa mezz'ora), un pò di sale e fate cuocere a fuoco basso per mezz'ora.

...e voilà!

Un piatto di polenta con il sugo di funghi, ottimo per scaldarvi in una giornata invernale :)





I'm going to introduce you, my lovely readers, "la polenta". It's made of various kinds of cereal flour, a basic dish consumed particularly in Northern Italy. In my family, we begin to cook "la polenta" often at the beginning of autumn. (It's perfect to warm your stomach.) My mom-in-law is a polenta-lover because it's her birthplace's local food. Polenta for her is equal to rice for me. Her favorite polenta is made of corn flour. If I've to be sincere, I tell you that I don't go mad with it. I have it willingly occasionally but if bores me if I have it too often.

But my mom-in-law knows how to make me eat the polenta very willingly! When she serves it with her mushroom sauce I just simply devour it all. Her mushroom sauce is really FABULOUS!

To prepare "la polenta", bring water to boil, add a little salt and then pour the flour for polenta little by little, stirring well until it becomes homogeneous. Cover the pot and leave it on lowest heat. Stir it often. Let it cook for about 40-60 minutes, the time depends on the quantity. (I can't give you the measures of water and flour because my mom-in-law never measures them! I think you can find the directions on the polenta flour package.)

To prepare the mushroom sauce, (for 4 persons) you need 30 g. of dried porcini mushrooms, 1 glove of garlic, 1 branch of rosemary, 1/2 glass of extra-virgin olive oil, 300 g. of fresh ripe tomatoes, 1 onion and salt.

Mince the onion, garlic and rosemary, then brown them in the olive oil. Add peeled and chopped ripe tomatoes into the pan. Add dried mushrooms, after being soaked for about half an hour, and a little bit of salt. Cover the pan and leave it on low heat for half an hour.

Believe me, you'll love this dish!
(please see the picture above)

Thursday, 27 October 2011

Patata dolce & Zenzero / Sweet potato & Ginger

For English, please scroll down.

Uno tra gli ingredienti che non devono mancare dal frigo di mia mamma è lo zenzero. Ha un profumo pungente ed un gradevole sapore piccantino. Nelle cucine asiatiche, lo zenzero è usato in tanti modi; per esempio a fette sul pesce al vapore, a strisce in padella con la carne, grattugiato fresco nel piatto d'insalata ed a pezzi da bollire in acqua per fare una tisana.

Mia mamma molto spesso usa i rimedi antichi per mantenersi in salute. Sono stata abituata da bambina a bere delle tisane fatte in casa per curarmi dalle tosse, raffreddore, mal di pancia, ecc. Stavolta vorrei parlare dello zenzero che ormai è diventato più conosciuto anche in Italia. Mia mamma ritiene che lo zenzero aiuta nella digestione, elimina il gonfiore nella pancia, purifica le vene e ci tiene lontano dal raffreddore. Ho cercato le informazioni da alcune fonti ed ecco qui un link dove potete consultare per avere una versione più ufficiale delle proprietà dello zenzero: http://www.lerboristeria.com/articoli/2005_06.php

Ora che le giornate cominciano ad essere fredde ed umide, mi viene in mente di bollire le patate dolci con lo zenzero come preparava mia mamma nelle giornate piovose. Stamattina ho procurato gli ingredienti da un minimarket etnico in città.

Ingredienti che ci occorono:
500 g. di patate dolci
1 pezzo di zenzero (lungo circa 10 cm)
4 cucchiai circa di zucchero di canna
800ml. circa d'acqua

Le preparazioni:
- Sbucciare le patate e lo zenzero e tagliarle a tocchetti.
- Fare bollire acqua.
- Quando l'acqua comincia a bollire, aggiungere le patate e lo zenzero che avete preparato. Lasciare bollire con coperchio semichiuso per circa 20 min. o fino che le patate sono cotte.
- Aggiungere lo zucchero a piacere. Ho usato quello di canna, se usate quello bianco l'acqua rimane chiara.
- E' pronto da servire caldo!!!


Per preparare una tisana senza patate dolci, fate bollire un pezzo di zenzero (schiacciatelo un pò prima per ottenere il gusto e l'aroma il più possibile) in una pentolina d'acqua per circa 15 min. e poi aggiungete lo zucchero o miele (che viene molto bene). 

Con questa ricetta partecipo al Weekend Herb Blogging # 307 che sta ospitando Elena del food blog Zibaldone culinario di cuil'organizzatrice italiana è Brii Briggishome. Indico qui il link della fondatrice Kalyn di Kalyn’s Kitchen e l’attuale organizzatrice Haalo, Cook (almost) anything at least once.



Friday, 8 July 2011

Budino di uova morbidissimo!!

Le uova sono buone in tanti modi e non possono mai mancare dal frigo! So che suona strano...budino di uova...non l'ho inventato io ma da noi (intendo in Thailandia) è un cibo comune. Si può aggiungere degli ingredienti con fantasia. Mia mamma lo preparava con diversi ingredienti come cipolle, gamberetti essicati e funghi shintake. Questa volta l'ho fatto con un pò di cipollotto e carota grattuggiata. E' semplicissimo, vediamo che cosa ci occorono!

Per 2 porzioni:
-3 uova medie (io uso le uova bio che sono un pò piccole)
-un pò d'acqua
-un piccolo cipollotto (ho usato uno di quelli thailandesi dall'orto, sono molto più piccoli e vanno usati anche la parte verde che è buonissima!)
- un pò di carota grattuggiata
-2 cucchiaini di salsa di soia o un pizzico di sale

La preparazione:
1. Preparate una pentola per cottura a vapore.
2. Sbattete le uova in una ciottola poi aggiungete l'acqua a temperatura ambiente. La quantità dell'acqua è circa 1/3 di quella delle uova .
3. Aggiungete la salsa di soia o il sale come preferite.
4. Versate il contenuto in 2 tazze o ciottole tramite un colino (in questo modo ottenete il budino senza le bolle)
5. Mettete un pò di cipollotte tritate e carota grattuggiata. (Se volete, aggiungete un pizzico di pepe)
6. Quando l'acqua nella pentola bolle, mettete le tazze del budino a cuocere a fuoco medio per circa 15 min. (il tempo dipende dalla grandezza delle ciottole che usate)

Fate attenzione: se l'acqua nella pentola bolle troppo forte il budino verrà troppo duro. Per ottenere un buon risultato, coprite le tazze con la pellicola che resiste al calore o la carte d'alluminio per non far cadere dentro le gocce dal coperchio.

...e voilà!


Questa ricetta è ottima per i bambini, e così ho deciso di partecipare al contest "Cucina a prova di bambino" di Gianni nella categoria Preparate per loro.

Friday, 10 June 2011

Bento Hello Kitty pronto per il picnic!

Quando ho cominciato a fare il blog, ho pensato di scrivere i miei pensieri, esperienze nella vita, ecc...ma mai pensato di partecipare ai contest! Mi sono impressionata quando ho conosciuto man mano i blog di cucina, grazie alla mia cara amica Elena, quante belle scoperte ma sopprattutto come curano i propri blog con tantissima passione ed impegno! Io ammetto che come blogger sono molto pigra e lo sono pure anche in cucina. Dopo aver partecipato al contest Cucina Etnica di "Cocogianni o Cuocogianni?" non posso non partecipare anche a quello di Gianni del blog La mia cucina!!! (chissà se sarà l'ultima volta!?!?!)


Dunque, l'idea del contest "Cucina a prova di bambino" mi piace. Mi è venuto in mente subito quando ero bambina e guardavo i cartoni animati giapponesi, quanto mi sarebbe piaciuto un pranzo nella scatola o la famosa "bento" che i bambini portavano a scuola! Non solo nei cartoni ma anche nel mondo reale le mogli e mamme giapponesi sono molto brave a preparare i pranzi da portare via. E così ho deciso di provare a fare un bento raffigurando un personaggio o animale....qualcosa di carino con l'aiuto di Dylan, mio figlio che ha 10 anni. Alla fine abbiamo deciso di fare la faccina di Hello Kitty che è abbastanza semplice!


Per perparare il mio bento servono:
- 1 tazza di riso giapponese
- 1 1/1 cucchiaio di aceto di riso
- 2-3 cucchiaini di zucchero
- 1 cucchiaino di sale
- 1 piccola carota
- 1 patata
- 6-7 fagiolini
- un pò di mais cotti (ho usato mais in lattina Bonduelle)
- 1 uovo
- un pò di sesamo nero e alghe yakinori essicate
- 2 pomodorini
- 2 fragole
  
La preparazione:
Ho cotto il riso giapponese al vapore poi l'ho lasciato raffreddare. Nel frattempo ho cotto anche le verdure al vapore e le ho salate un pochino. Poi ho fatto una piccola frittatina. Quando il riso è appena tiepido, l'ho condito con 1 1/1 cucchiaio di aceto di riso, 2 1/2cucchiaini di zucchero e 1 cucchiao di sale. Ho mischiato ben bene il riso ed il condimento. Dylan mi ha aiutato a modellare un pugno di riso ed abbiamo ottenuto la forma di faccina di Hello Kitty. Abbiamo posato la faccina sul contenitore di vetro. Ho tagliato un pezzo di patata cotta e ho formato 2 orecchie. Ho usato i semini di sesame nero per disegnare gli occhi, un chicco di mais come naso e le striscine piccole di alghe yakinori come baffi. Ho usato un pezzo di carota cotta come fiocchetto.

Ho talgiato la frittatina con la formina a stella per i biscotti. Ho tagliato qualche fetta di carota a forma di fiore. Ho tagliato il resto di frittata e le verdure a quadrettini, ho talgiato i pomodorini a metà ed ho formato delle mini spiedini usando gli stuzzicadenti che Dylan aveva decorato con cartoncini disegnati e poi colorati. Ho finito il mio bento decorandolo come mi veniva con delle verdurine e fragole. Il risultato è qui sotto!




E' un pranzo nutriente e completo! Sarà perfetto per una bellissima giornata di picnic ;-)
Per creare un bento bastano anche pochi ingredienti ma usate tanta tanta fantasia!!!

P.S. secondo me al posto di riso giapponese si può usare anche il riso italiano cotto bene.

Con questa ricetta partecipo al contest di Gianni "Cucina a prova di bambino" nella categoria Preparati con loro.

Monday, 2 May 2011

Pollo al curry "Massaman"

Ieri ho preparato un piatto squisito di pollo al curry che si chiama "Massaman". Questa ricetta ha origine persiano. Mi sono documentata per poter dare un'informazione corretta. Nell' antichità, da 1676 - 1688 (anni cristiani), Re Narai governò la Thailandia e scambiò il commercio con paesi come Cina, Giappone, Iran, Inghilterra ed Olanda. Le spezie persiane ebbero successo per il suo profumo ed il gusto intenso. Fu scritto addirittura una poesia dedicata al curry Massaman da un noto poeta.  E così questa ricetta fu molto diffusa nel nostro paese fino ad oggi.

Questa ricetta è adatta non solo alla carne di pollo ma anche a quella di manzo e vitello. Che cos'è il curry Massaman? Dunque, è un insieme di vari ingredienti come peperoncini secchi, scalogno, aglio, citronella, radici di coriandolo, peppe, cannella e altri ingredienti che non saprei come si chiamano in italiano, o se hanno un nome italiano. E' ovvio che preparare questa pasta di curry in un paese straniero come Italia è quasi impossibile, non si riesce a trovare tutti gli ingredienti ma è facile trovare la versione pronta da usare in vasetto o bustina nei negozi alimentari etnici. Cercate "Massaman Curry Paste", è quello giusto! Ora iniziamo!!!

Gli ingredienti (per 3-4 persone):
500 gr. di carne di pollo (vanno bene sia cosce, ali o petto tagliato in tocchetti)
50 gr. di Massaman Curry paste
1 lattina da 400ml di latte di cocco (non comprate la marca Kathay, non è buono)
         si può sostituire il latte di cocco con latte intero
1 cipolla
2-3 patate
1 tazza di arachidi bolliti (li ho sostituiti con i fagioli cotti)
2-3 cucchiai di salsa di pesce (che praticamente è l'estratto di acciuge), sostituibile con un pò di sale
1 cucchiaio di zucchero di palma, sostituibile con quello di canna
3 pezzi di tamarindo fresco (sostituibile con succo di limone)


Come preparare:
- Mettete in ammollo il tamarindo (basta poca acqua), spremetelo dopo 10 min. ed ottenerete il succo di tamarindo
- Tagliate la cipolla in 4 pezzi e tagliate le patate a tocchetti.
- Mettete la metà di latte di cocco in una pentola e scaldatela.
- Aggiungete la pasta di Curry Massaman, girate e lasciate bollire pian piano sul fuoco basso per qualche minuto.
- Mettete la carne di pollo nella pentola, mettete il coperchio e girate ogni tanto per 10 min., sempre sul fuoco basso.

- Aggiungete i pezzi di cipolla e patate, versate l'altra metà del latte di cocco, tenete il coperchio sulla pentola e girate ogni tanto.
- Dopo circa 30 min. di cottura, aggiungete i fagioli cotti (ho usato quelli nella scatola), la salsa di pesce (o sale), lo zucchero e 2 cucchiai di succo di tamarindo (oppure 1 cucchiaio del succo di limone)
- Terminate la cottura, in tutto deve cuocere pian piano per circa 1 oretta.
- Assaggiate ed aggiustare il gusto come preferite.
- Pronto da servire! Naturalmente va servito con riso cotto al vapore, ma non è male anche da fare la scarpetta con pane ;-)

Buon appetito! Con questa ricetta partecipo al "Contest Cucina Etnica" di Gianni del blog Cocogianni o cuocogianni? come fuori gara.