Showing posts with label Cultura Thailandese / Asiatica. Show all posts
Showing posts with label Cultura Thailandese / Asiatica. Show all posts

Thursday, 22 December 2011

Christmas in Thailand

Christmas is intensely in the air! Yesterday, I and my two great friends met up in the centre of the city. It was full of people and "lives". The atmosphere of the greeting seasons was perceived and I love this feeling very much. It was such a cold day but I somehow felt warm and embraced by all people around. We had so many conversations and some good laughs.

I've always been in touch with all my family and friends in Thailand for nowadays we've so many rapid ways to contact people around the world. Thanks to the hi-technologies the world's getting smaller. You can reach the other side of the world in a second! Certainly at the moment everyone of us talks about the up-coming holidays. Although the majority of Thai people is Buddhist, Christmas is very celebrated! We love every joyous celebration. Thai people have accepted various foreign cultures and we sometimes go crazy about them! You won't have too much difficulty if you want to have success in my native country because people are mostly open-minded. They welcome new things quite eagerly.

Christmas celebration in Thailand is however different from its original tradition where the birth of Jesus Christ is celebrated and the family get united as the most special moment. For us it's a joyful moment when you can see lighting decorations everywhere (especially in big cities). We love to exchange gifts among family, colleagues and friends. At school, a male teacher is dressed up as Father Christmas and give away candies to children. I still remember how I and classmates enjoyed Christmas together. We didn't have lessons but played a lot of games. Some families began to buy a Christmas tree for their home. Why not enjoying things at most?

I attach here a picture of a big shopping hall at Bangkok (my favorite place!). I got it from a Thai website (hoping the owner won't mind!). Oh...how I miss this place. My husband and my son love it too and they can stay therein all the day.

The origin of the picture: http://www.2how.com/board/28814.html


Merry Christmas to everybody! 
Wishing you a great time with all your beloved ones ;)

Saturday, 26 November 2011

Calma...(e sangue freddo???)



Salve a tutti lettori e lettrici!

In questo post scrivo in lingua italiana :) e parlo di una caratteristica: essere calma. Come la vedete una persona calma? Credo che sia bello scambiarci le idee su come lo pensiamo noi (asiatici) e come lo pensate voi (europei) perché potremmo capirci di più.

Mi è venuta l'idea di parlare di questo argomento quando altro ieri ho visto la mia cara amica thailandese che sta lavorando a Milano per una nota ditta thailandese che esporta gli alimenti in tutti i continenti (credo). La ditta madre dell' Europa si trova in Belgio e lei gestisce l'ufficio di rappresentanza in Italia. Abbiamo fatto il pranzo insieme da un ristorante giapponese ed abbiamo chiacchierato molto. Ad un certo punto mi ha fatto questa domanda: "Ma ti sembro calma?". Ho aspettato 3 secondi ma le ho risposto senza persarci tanto perché l'ho conosciuta da tanti anni, praticamente da quando siamo entrate nell'università a Bangkok: "Beh, sei abbastanza calma ma neanche troppo...e che problema c'è?". Poi abbiamo continuato questo discorso e siamo molto d'accordo di tante cose. La gente che incontra spesso le dice: "Come fai ad essere così calma?" Lei non è convinta di essere così tanto calma, dipende dai momenti. Ma quando pochi giorni fà ha chiamato alcuni candidati per il colloquio (sta cercando un nuovo personale locale), c'è stato un candidato con una certa tenuta e sicurezza. Ha cominciato a parlare energicamente senza sosta mostrando la capacità di parlare l'inglese. Lei l'ha fermato dicendo di andare piano con calma. Dopo un pò il candidato ha voluto farle alcune domande ma sembrava soprattutto perplesso dall' atteggiamento del suo intervistatrice. Le ha chiesto perché stava così calma e senza fretta, e che aveva una personalità diversa da altri capi di un lavoro simile che di solito sono tutti più aggressivi. Il candidato sembrava sconvolto e non gli sembrava forse tanto giusto questa cosa.

Ne abbiamo parlato e pensavamo ugualmente che a volte questo modo di comportarci viene interpretato male. In generale per gli italiani stare fermo o calmo spesso è il contrario di essere attivo o energetico. Non mostrare molto l'emozione significa (o sembra) indifferente. Le nostre culture sono molto diverse da questo punto di vista. Vorrei descrivere gli atteggiamenti che rispecchiano le culture asiatiche e spero di riuscire a dare un' immagine corretta di "una persona calma" come lo pensano i thailandesi. Anche a me capita a volte che la gente mi vedono tranquilla. Ho anche una vita abbastanza tranquilla quindi il contrasto non si vede. La mia amica invece ha una vita molto più impegnata e forse anche stressata per la sua responsabilità nel lavoro. In più vive da sola a Milano, viaggia molto e sta poco con la famiglia, quindi la vita è assai pesante per lei.

Una delle educazioni più importanti per i thailandesi è quella di essere composto. Fin dall'infanzia, siamo stati educati di saper controllarci; sapere come ci si deve comportare in ogni posto ed ogni occasione. Sicuramente è un' educazione importante anche per i genitori italiani ma in Asia è ancora molto più evidente. La vivacità è nella natura dei bambini, non sto dicendo che i bambini da noi non possono mai essere vivaci ma è essenziale saper limitarla quando è opportuno. Da questa istuzione dall'inizio diventa poi l'abitudine e si forma in carattere di una persona. Una persona dinamica non è sempre mostrata dall' aspetto. Più si riesce a mantenere un' atteggiamento calmo, più si dimostra di essere modesto, e quindi saggio. L'agitazione non ci piace molto. Non so se mi sono spiegata perché non è semplice farlo nel modo che voglio in parole, soprattutto in una lingua che non è mia.

Una mia professoressa italiana (ho fatto l'italiano all'università) ci raccontava che all'inizio, quando doveva ancora imparare a conoscere i thailandesi, è rimasta un pò male quando faceva dei regali alle colleghe thailandesi perché le hanno ringraziato con poche parole accompagnate da un sorriso gentile...e basta. Lei pensava se i regali non fossero stati graditi perché non ha visto delle emozioni più vistose. Poi quando cominciava a capire le nostre culture, ha capito che noi siamo fatti così; cioè un sorriso gentile o delle parole semplici ma sincere sono più di un grido di gioia. Io, dalla mia esperienza, trovo che gli italiani sono più contenti di ricevere un ringraziamento più vivace, perché per loro è come fosse una sicurezza di aver fatto un bel regalo (o un bell' atto), quindi ho imparato a ricambiare l'atteggiamento. Questo è un esempio giusto per questo argomento.

Alla conclusione, vorrei aggiungere che non solo le culture diverse possono impedire alle persone a capirsi. Secondo me le persone, anche della stessa lingua e stessa cultura, che hanno un carattere diverso, possono benissimo non essere capite. Dobbiamo imparare ad aprire la mente e provare a pensare in diversi punti di vista, magari un' atteggiamento non è quello che ci sembra. Si fà presto a criticare altre persone ma siamo sicuri che quello che vediamo è proprio quello che pensiamo?